Un NO convinto. Un NO a sostegno del Comune di Folgaria che non è del Sindaco, non è della Giunta, non è del consiglio comunale. Il Comune di Folgaria è la Comunità, la Magnifica Comunità di Folgaria.
DOMENICA 1 FEBBRAIO È FONDAMENTALE CHE I FOLGARETANI SI RECHINO AI SEGGI. IL QUORUM SARÀ SICURAMENTE RAGGIUNTO E PERTANTO IL VOTO SARÀ VALIDO CON CONSEGUENZE PESANTISSIME PER IL COMUNE DI FOLGARIA NELL’IPOTESI DI UN SÌ MAGGIORITARIO.

Care cittadine, cari cittadini di Folgaria,
il 1° febbraio siamo chiamati a votare su una scelta radicale che riguarda la gestione dei nostri boschi e delle nostre malghe. Ci viene detto che nulla cambierà nella proprietà dei beni, ma la verità è che cambierà tutto nel modo in cui verranno prese le decisioni e utilizzate le risorse economiche che da quei beni derivano. Non si tratta di una questione tecnica marginale, ma di una scelta strategica di grande importanza, destinata a
incidere profondamente sul futuro del nostro territorio e sulla gestione dei beni di uso civico, oggi amministrati dal Comune.
Per questo vi invitiamo personalmente a partecipare al voto ed esprimere un NO convinto. Il referendum sarà sicuramente valido: non andare a votare sarebbe un errore grave, perché significherebbe assecondare il comitato promotore lasciando ad altri e potenzialmente pochi, una decisione che riguarda tutti noi.
Perché separarsi proprio adesso?
Il Comune di Folgaria gestisce già i beni di uso civico in forma di amministrazione separata, e le risorse che ne derivano sono sempre state reinvestite sul territorio, anche quando in avanzo: strade, scuole, acquedotti, servizi. Ogni anno il Comune destina centinaia di migliaia di euro a sostegno delle associazioni e delle loro attività. Perché allora indebolire il Comune? Che senso ha creare un nuovo soggetto, peraltro di natura privata e potenzialmente fuori dal reale controllo dei cittadini, proprio in un momento di grande incertezza economica e istituzionale? Perché correre il rischio di una struttura fragile, senza le “spalle larghe” che oggi garantisce il Comune?
Il rischio di un vero “salto nel vuoto”
Dal secondo dopoguerra a oggi la gestione è sempre rimasta in capo al Comune: un’istituzione che conosciamo, che ci appartiene come folgaretani, al di là di chi temporaneamente la amministra. È la nostra casa, con uffici dedicati, personale qualificato e responsabilità chiare. La proposta del Comitato prevede invece il passaggio a un soggetto che oggi non esiste: non esiste uno statuto, non esistono regole di voto, non sappiamo chi saranno gli amministratori. Tutto verrebbe deciso dopo, una volta affidata a questa grande incognita la gestione del patrimonio più prezioso della Magnifica Comunità di Folgaria: oltre 30 km² di territorio. In questi mesi abbiamo assistito a interventi e assemblee animate da soggetti estranei al territorio, portatori di esperienze minime rispetto alla complessità e all’estensione del nostro patrimonio, con promesse suggestive ma senza alcun riferimento alle risorse economiche reali dei prossimi anni. Nei prossimi tempi, il rischio, è che sarà il Comune a dover investire risorse proprie sull’uso civico, non il contrario.
Più burocrazia, meno trasparenza
Si promettono “procedure più snelle”, ma la realtà è diversa: numerose sentenze impongono anche a questi soggetti il rispetto delle stesse procedure oggi applicate dagli enti pubblici. La differenza è che ci sareb-be meno trasparenza e un concreto rischio di gestione ristretta a pochi, a discapito dell’interesse collettivo. Inoltre, il nuovo dominio collettivo richiederebbe nuovi organi, nuovi uffici, nuove consulenze. Abbiamo davvero bisogno di altra burocrazia, di nuovi costi e di possibili conflitti tra cittadini? E quali sarebbero questi costi? Nessuno lo dice.
Una scelta teoricamente reversibile, ma a quale prezzo?
Si afferma che, se le cose andassero male, si potrebbe tornare alla gestione comunale. Ma smantellare una struttura funzionante e ricostruirlacomporta costi enormi: economici, organizzativi e di competenze. Perché rinunciare ad esempio alla squadra boscaioli del Comune di Folgaria, che da decenni lavora e tutela il territorio? Se le cose dovessero andare male, quanto costerebbe rimediare? Chi risponderebbe dei danni? Va inoltre ricordato che, in caso di vittoria del SÌ, entro tre mesi il Comune dovrebbe trasferire la titolarità di Cornetto, Pioverna, Cherle, Milegna e molte altre aree a un soggetto ancora inesistente, che verrebbe definito da assemblee senza quorum e senza regole certe, esponendo il patrimonio al rischio di decisioni prese da pochissimi.
Una scelta per il futuro, non contro qualcuno
Questo voto non è un’elezione politica e non va interpretato come un a scelta di campo o di giudizio su chi amministra. È una decisione che inciderà profondamente sulla struttura del Comune e della nostra Comunità, con effetti tecnici pesanti e non facilmente reversibili. I beni collettivi, il Comune di Folgaria, la nostra Comunità sono un patrimonio nostro e dei nostri figli. Non mettiamoli a rischio per la promessa illusoria di una tutela maggiore o di una gestione più snella. Senza risorse economiche, le malghe non si ristrutturano e il territorio non si tutela. Dietro questa iniziativa si intravedono purtroppo vecchi retaggi politici. Non sono critiche gratuite: sono i comportamenti e la storia di chi promuove questo a sollevare interrogativi. Chi ha amministrato o lavorato per anni in Comune, o chi ha gestito malghe comunali, oggi propone l’opposto di ciò che ha sostenuto e praticato in passato. Di fronte a simili incoerenze, è doveroso riflettere con attenzione.
DOMENICA 1° FEBBRAIO È FONDAMENTALE ANDARE A VOTARE ED ESPRIMERE UN NO CONVINTO A SOSTEGNO DEL NOSTRO COMUNE
SEGGI APERTI DALLE 8.00 ALLE 20.00. QUORUM 15% DEGLI AVENTI DIRITTO.
SEGGI ELETTORALI:
1. FOLGARIA PALAGHIACCIO
(Folgaria, Costa, Serrada)
2. CARBONARE CENTRO
CIVICO (Carbonare, Nosellari,
San Sebastiano)
3. MEZZOMONTE CENTRO
CIVICO (Mezzomonte, Guardia)
* ricorda di portare un documento di riconoscimento
Michael Rech, Mara Mittempergher, Stefania Schir, Rosella Soriani, Andrea Mattuzzi, Simone Cuel, Gianmaria Canalia, Roberto Hueber, Fabrizio Larcher, Massimiliano Larcher, Gianni Diener, Adriano Marzari, Fabrizio Gonnellini, Laura Carbonari, Luica Assunta Perotto (Michela), Roberto Rella, Angela Toller, Tania Valle