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COMUNICATO CONGIUNTO DEI SINDACI DI FOLGARIA E LAVARONE

In merito al comunicato del Consigliere provinciale Walter Kaswalder (giornale L’Adige 27 gennaio 2026) sulla consultazione elettorale relativa alla gestione separata dell’uso civico di Folgaria, riteniamo utile e doveroso intervenire per chiarire la posizione dei Sindaci degli Altipiani.

Il tema degli usi civici riguarda un patrimonio collettivo che appartiene all’intera comunità e che, nel corso dei secoli, ha rappresentato una risorsa fondamentale sotto il profilo ambientale, sociale ed economico. Proprio per questo, ogni eventuale modifica nella sua gestione deve essere valutata con grande prudenza, tenendo conto non solo di esigenze contingenti, ma soprattutto delle conseguenze a lungo termine per i nostri territori.

L’ipotesi di una gestione separata dell’uso civico solleva, a nostro avviso, criticità rilevanti: essa rischia di frammentare comunità già piccole, aumentandone la fragilità e potenzialmente la conflittualità interna.

Come Sindaci, sentiamo la responsabilità di custodire l’istituzione comunale, riconoscendone il ruolo centrale nello sviluppo e nella coesione dei territori. Nel campo degli usi civici e, più in generale, nella gestione del patrimonio ambientale e storico, parliamo di un percorso che da tempo immemore vede proprio le Amministrazioni comunali come primi e principali custodi di questi beni collettivi.

Rispettiamo le opinioni di chi sostiene la gestione separata e, naturalmente, il diritto di ciascuno a esprimersi liberamente. Tuttavia, riteniamo improprio presentare tale ipotesi come una risposta al disinteresse o alla crisi della partecipazione. Separare significa, per definizione, imboccare una strada divergente fin dall’inizio, non un percorso che converga verso una visione condivisa, che riteniamo invece indispensabile.

I municipi sono la casa delle comunità. Rivendichiamo con orgoglio l’impegno, gli investimenti e la gestione responsabile portati avanti in questi anni, anche in situazioni di emergenza straordinarie come la tempesta Vaia e l’emergenza bostrico.

La proposta di gestione separata rappresenta, di fatto, la volontà di togliere al Comune la gestione dell’uso civico. Questa scelta appare ancor più anomala all’indomani delle elezioni comunali in Trentino, che hanno registrato la più bassa partecipazione della storia recente in termini di liste, candidati ed elettori. In un contesto simile, riteniamo vi sia piuttosto bisogno del contrario: mettere a fattor comune competenze ed energie, affinché le comunità possano affrontare insieme le sfide di un’epoca complessa e in rapido cambiamento.

La riscoperta, la valorizzazione e la salvaguardia degli usi civici possono essere perseguite rafforzando il ruolo delle istituzioni e facendo tesoro dell’attenzione rinnovata su questi temi negli ultimi anni. Le strade possibili sono molteplici: dai gruppi di lavoro dentro e fuori il municipio, alla revisione dei regolamenti sugli usi civici, fino alla promozione di modelli di gestione più partecipativi, senza separarne la titolarità.

Per questi motivi non condividiamo un’impostazione che vede i Comuni come soggetti a cui, come prima azione, debba essere tolta la gestione, oppure concessa solo “in via residuale” o restituita in caso di esito negativo. Le nostre comunità sono profondamente legate al proprio Comune, al suo stemma e al lavoro svolto nel tempo da innumerevoli amministratori che si sono succeduti con dedizione e senso di responsabilità.

Ogni cinque anni, infine, le Amministrazioni tornano al vaglio dell’intera popolazione attraverso le elezioni comunali: le più sentite e quelle che consentono al cittadino un indirizzo diretto e un controllo effettivo. Elezioni con regole e quorum significativi, a garanzia di tutti e a tutela contro derive privatistiche o di tipo familistico.

I Sindaci


Michael Rech Folgaria
Claudio Stenghele Lavarone