Tariffe Servizio Idrico Folgaria 2025

Cari concittadini,
con l’arrivo delle fatture del Servizio idrico 2025 si riapre un dibattito che, spesso, prende avvio da informazioni parziali o non corrette. Ciò non toglie che il tema dell’acqua e del relativo costo per la comunità di Folgaria sia reale, rilevante e meriti di essere affrontato con chiarezza e trasparenza.
Il tema principale di quest’anno riguarda l’aumento della quota fissa applicata alle utenze domestiche relative alle abitazioni principali, cioè dei residenti.
Di seguito cerco di spiegare la questione nel modo più chiaro possibile, affinché possiate fare le vostre valutazioni con informazioni corrette.
Perché è aumentata la quota fissa per i residenti?
A partire dall’anno 2025, il Comune di Folgaria ha definitivamente adeguato il proprio piano tariffario secondo quanto previsto dalla Provincia autonoma di Trento, ai sensi della deliberazione della Giunta provinciale n. 2437 del 9 novembre 2007.
Questo modello non consente di differenziare la quota fissa del servizio acquedotto tra abitazioni principali e seconde case.
Di conseguenza, rispetto al 2024 – ultimo anno nel quale il Comune applicava ancora una distinzione – si è determinato un aumento della quota fissa per le abitazioni principali e una lieve riduzione per le seconde case.
Dal 2025, quindi, come avviene negli altri Comuni del Trentino, la quota fissa delle utenze domestiche è identica sia per le abitazioni principali sia per le seconde case, in conformità alla normativa provinciale.
Rimane invece differenziata la quota variabile. Per le seconde case è infatti prevista una maggiorazione, poiché ricorrono i presupposti stabiliti dalla medesima deliberazione provinciale.
Quando è possibile maggiorare la tariffa delle seconde case?
La maggiorazione della tariffa base unificata a carico delle cosiddette residenze secondarie è ammessa esclusivamente quando ricorrono entrambe le seguenti condizioni:
- la quota fissa della tariffa non consente la copertura integrale dei costi fissi;
- il consumo medio annuo previsto per le residenze secondarie è inferiore al consumo medio annuo previsto per tutti gli altri usi.
Nel Comune di Folgaria entrambe queste condizioni risultano presenti.
Come viene calcolata la quota fissa?
La quota fissa corrisponde a un importo annuo determinato suddividendo i costi fissi del servizio per il numero delle utenze.
I costi fissi ammessi per il calcolo della quota fissa non possono comunque superare il 45% dei costi complessivi del servizio.
Per gli usi non domestici è inoltre possibile prevedere una quota fissa doppia, tripla o quadrupla rispetto a quella applicata agli usi domestici. Tale differenziazione può essere prevista anche tra le diverse tipologie di utenze non domestiche.
Come viene calcolata la quota variabile?
La quota variabile serve a garantire la copertura:
- dei costi variabili del servizio;
- degli eventuali costi fissi che non possono essere coperti attraverso la quota fissa.
La parte variabile risponde inoltre al principio di tutela della risorsa idrica, incidendo maggiormente sui consumi più elevati.
Essa corrisponde a un importo per ogni metro cubo di acqua consumata e aumenta progressivamente secondo gli scaglioni di consumo stabiliti dal Comune.
Quali sono i costi del servizio acquedotto per il 2025?
Il costo complessivo previsto per il servizio acquedotto nell’anno 2025 ammonta a 1.917.341,52 euro.
I costi sono così suddivisi:
- costi fissi complessivi: 961.141,52 euro;
- costi fissi ammessi per il calcolo della quota fissa: 862.803,68 euro, pari al 45% del totale;
- costi variabili: 956.200,00 euro;
- costi fissi non coperti dalla quota fissa: 98.337,84 euro.
La parte da finanziare attraverso la quota variabile ammonta pertanto complessivamente a 1.054.537,84 euro, pari al 55% dei costi totali.
La fattura complessiva è aumentata?
È importante evidenziare che, nonostante l’aumento della quota fissa per le abitazioni principali, nel 2025 la parte variabile della tariffa è diminuita sensibilmente rispetto al 2024.
A titolo di esempio, un’utenza domestica residente con un consumo annuo di 150 metri cubi:
- nel 2024 avrebbe sostenuto una spesa variabile di circa 206 euro;
- nel 2025 sostiene una spesa variabile di circa 93 euro.
La riduzione della parte variabile è quindi superiore al 54%.
Considerando l’intera fattura, comprensiva sia della quota fissa sia di quella variabile, per un’abitazione principale con un consumo annuo di 150 metri cubi la spesa complessiva del 2025 si riduce del 16,12% rispetto al 2024.
Anche le seconde case, ipotizzando il medesimo consumo di 150 metri cubi, beneficiano di una riduzione:
- del 16,54% sulla parte variabile;
- del 13,88% sul totale complessivo della fattura.
Pertanto, parlare di “raddoppio della tariffa dell’acqua” è fuorviante e non corretto: è aumentata la sola quota fissa per le abitazioni principali, mentre è diminuita in maniera consistente la parte variabile e, negli esempi considerati, si è ridotto anche l’importo complessivo della fattura.
Perché le tariffe devono coprire i costi?
L’articolo 9 della legge provinciale n. 36 del 1993 stabilisce, quale obiettivo della politica tariffaria dei Comuni, la copertura dei costi dei relativi servizi.
Le tariffe dell’acqua per il 2025, come quelle degli anni precedenti, sono pertanto determinate con l’obiettivo di raggiungere il 100% della copertura dei costi del servizio acquedotto.
Prosegue nel frattempo l’impegno dell’Amministrazione comunale per rendere il sistema idrico sempre più efficiente, ridurre le perdite della rete e contenere i conseguenti costi di pompaggio.
Questi ultimi, soprattutto negli anni più recenti, hanno determinato pesantissimi maggiori costi per il consumo di energia elettrica, nonostante l’importante riduzione complessiva dei quantitativi di acqua dispersa.