RACCOLTA DIFFERENZIATA A FOLGARIA OLTRE L’82% A LUGLIO: IN TRE ANNI CROLLA L’INDIFFERENZIATO E DIMINUISCONO ANCHE I RIFIUTI COMPLESSIVI
Il sistema porta a porta consolida i risultati: rispetto al 2023 oltre 22 punti percentuali in più di raccolta differenziata. Nei primi sette mesi dell’anno il rifiuto indifferenziato si riduce del 60% e vengono raccolte complessivamente quasi 270 tonnellate di rifiuti in meno.

FOLGARIA – Il dato della raccolta differenziata del mese di luglio 2026 segna un risultato particolarmente significativo per il Comune di Folgaria: 82,28%, contro il 71,32% di luglio 2025, il 68,15% del 2024 e il 60,11% del 2023. Un dato ancor più significativo di quelli già riscontrati nei mesi precedenti poiché indicativo di un periodo di alta stagionalità turistica.
In soli tre anni l’incremento è quindi di oltre 22 punti percentuali, con un’accelerazione particolarmente evidente dopo l’eliminazione delle isole ecologiche e la spinta della raccolta porta a porta.
Ma la percentuale di differenziata racconta soltanto una parte del cambiamento in corso.
Ancora più significativo è infatti il confronto dei quantitativi complessivamente raccolti nei primi sette mesi dell’anno. Tra gennaio e luglio 2023 erano state raccolte circa 1.699 tonnellate di rifiuti; nello stesso periodo del 2026 il dato scende a circa 1.430 tonnellate: quasi 270 tonnellate in meno, pari a una riduzione di circa il 16%.
All’interno di questo dato cambia profondamente anche la composizione dei rifiuti. La raccolta differenziata passa da circa 988 tonnellate del 2023 a 1.145 tonnellate nel 2026, mentre la componente urbana non differenziata scende da 711 a circa 285 tonnellate.
Significa una riduzione del rifiuto indifferenziato di circa il 60% in tre anni.
«Sono numeri che credo vadano letti nel loro insieme – sottolinea il Sindaco di Folgaria Michael Rech –. Non abbiamo semplicemente spostato dei rifiuti dall’indifferenziato alla differenziata ottenendo una percentuale migliore. Stiamo registrando contemporaneamente più raccolta differenziata, molto meno rifiuto indifferenziato e una diminuzione significativa della quantità complessiva di rifiuti conferiti al sistema pubblico».
Un risultato che assume particolare valore considerando il profondo cambiamento introdotto nel servizio di raccolta, con il progressivo superamento dei cassonetti stradali e delle vecchie isole ecologiche liberamente accessibili e il passaggio a un sistema fondato prevalentemente sulla raccolta domiciliare.
«Sapevamo che sarebbe stato un passaggio complesso – prosegue Rech – perché modificare un sistema significa inevitabilmente modificare anche abitudini consolidate nel tempo. Il porta a porta richiede maggiore attenzione, organizzazione e responsabilità da parte di ciascuno. Le difficoltà ci sono state, alcune criticità esistono ancora e continueremo a lavorare per migliorare il servizio, soprattutto nei periodi di maggiore presenza turistica. Ma dopo anni di discussioni, critiche e anche comprensibili resistenze al cambiamento, oggi abbiamo dei dati oggettivi sui quali confrontarci».
La diminuzione del quantitativo complessivo intercettato rappresenta, secondo l’Amministrazione comunale, uno degli aspetti più interessanti del nuovo modello. La rimozione dei grandi contenitori stradali e delle isole liberamente accessibili, insieme alla maggiore tracciabilità e responsabilizzazione introdotta dal porta a porta, ha infatti contribuito a rendere più controllato il conferimento dei rifiuti e a contrastare utilizzi impropri del servizio.
«Un sistema nuovo non diventa perfetto in pochi mesi e sarebbe sbagliato sostenere il contrario. Dobbiamo ascoltare le segnalazioni, correggere ciò che non funziona e trovare soluzioni adatte anche alla particolare realtà turistica di Folgaria. Allo stesso tempo, però, non possiamo valutare una trasformazione di questa portata soltanto sulla base della fotografia di un cassonetto pieno o della difficoltà incontrata in una singola giornata. I risultati complessivi ci dicono che la direzione intrapresa sta producendo effetti molto importanti».
Il Sindaco sottolinea infine come il risultato sia innanzitutto il frutto dell’impegno degli utenti.
«Passare dal 60,11% di luglio 2023 all’82,28% di luglio 2026, riducendo nello stesso tempo drasticamente l’indifferenziato e la quantità complessiva di rifiuti raccolti, non sarebbe possibile senza la collaborazione di cittadini, proprietari di seconde case e attività economiche che ogni giorno effettuano correttamente la separazione dei rifiuti. A loro va riconosciuto il merito principale di questo risultato».
I numeri, in sintesi:
- raccolta differenziata luglio: 60,11% nel 2023 → 68,15% nel 2024 → 71,32% nel 2025 → 82,28% nel 2026;
- rifiuto indifferenziato gennaio-luglio: da circa 711 tonnellate nel 2023 a 285 nel 2026, -60%;
- raccolta differenziata gennaio-luglio: da circa 988 a 1.145 tonnellate;
- rifiuti complessivamente raccolti gennaio-luglio: da circa 1.699 a 1.430 tonnellate, quasi 270 tonnellate in meno (-16%).
«Il nuovo sistema può e deve essere ancora migliorato. Ma i numeri ci dicono che il cambiamento sta funzionando. Ed è da questi dati, oltre che dalle criticità quotidiane, che credo sia giusto partire per valutarlo seriamente».
IL SINDACO
Michael Rech