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ACQUEDOTTO DI FOLGARIA: DELIBERATI 150MILA EURO DI NUOVI INTERVENTI A FRANCOLINI E CARPENEDA

Il Comune di Folgaria prosegue con l’ammodernamento e il potenziamento del sistema idrico. Rifacimento della rete di Francolini e nuova copertura del sollevamento Chior.

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Le frazioni di Francolini ed Erspameri di Folgaria da un punto di vista idrico potabile vengono servite da un deposito denominato “Langella” posto a quota 1270m slm lungo l’asta idrografica che conduce all’abitato di Francolini. Questo serbatoio riceve l’acqua da una condotta di adduzione che, partendo dalla stazione di pompaggio denominata “Francolini” posta a valle dell’abitato, viene a sua rifornita da Serrada o Folgaria.Dal serbatoio Langella scende la tubazione che poi si dirama componendo la rete idrica cittadina di Francolini ed Erspameri. La condotta idrica di adduzione tra la stazione di pompaggio Francolini e il deposito Langella necessita di un intervento di manutenzione straordinaria in quanto manifesta da tempo importanti perdite d’acqua, registrate dalla strumentazione collegata al sistema di telecontrollo per circa 5 litri al secondo.  È necessario quindi sostituire la vecchia tubazione presente in ferro dolce, con una nuova tubazione in polietilene PN16 diam125, alla posa di un tubo temporaneo per continuare ad alimentare la rete delle frazioni servite durante i lavori e procedere con la sostituzione del tubo che dal deposito Langella alimenta le reti di Francolini e Erspameri anch’esso in ferro dolce e sarà sostituito con un tubo in PE. I lavori termineranno con la rimessa in pristino dei luoghi, la profilatura delle superfici in armonia con l’orografia locale e la semina.
 L’importo previsto per questo intervento a Francolini ed Erspameri è di 106.000,00 euro e affidato alla ditta A.R. Boscaro Srl con un ribasso del 6%. I lavori saranno eseguiti nel corso del primo semestre 2026.  Rifacimento del tetto sollevamento ChiorIl Comune di Folgaria possiede sul proprio territorio un cospicuo numero di immobili adibiti esclusivamente alla gestione della distribuzione d’acqua potabile in una rete molto ramificata, trasportandola dai punti di sorgente a quelli di utilizzo, servendosi dove necessario di sistemi di pompaggio che vincano i dislivelli. Se per la rete possiamo considerare esclusivamente la presenza di condotte e tubazioni sotterranee, nel caso in cui si faccia riferimento ai punti di sorgente e a quelli di deposito e pompaggio allora parliamo di immobili di proprietà comunale adibiti esclusivamente ad accogliere la strumentazione e i macchinari a ciò deputati. Questi immobili sono soggetti a deterioramento e ammaloramento. La stazione di pompaggio denominata “sollevamento Chior” sorge a Folgaria ed è posta a valle dell’abitato di Carpeneda nei pressi della strada SS350. È un edificio risalente all’anno 1971 e mai ristrutturato. L’immobile ha forma articolata con copertura su tre livelli ed ospita un sistema di pompe idroelettriche capaci di raccogliere le acque giunte a caduta dalla sorgente Chior posta in Val di Gola per pomparle ai depositi posti al di sopra dell’abitato di Folgaria superando 220 m di dislivello; all’interno dello stesso immobile sono installati anche trasformatori elettrici di media tensione, produttori di biossido per la clorazione delle acque, generatori di corrente per le situazioni di emergenza, sistemi elettronici di gestione degli automatismi e di rilevazione dei dati di flusso.



L’immobile attualmente versa in condizioni precarie nelle sue parti di copertura e isolazione esterna: il tetto risalente all’epoca di costruzione, caratterizzato da copertura in laterizio, appare compromesso e incapace di garantire la protezione delle apparecchiature ospitate all’interno da possibili pericolose infiltrazioni. L’intervento finanziato recentemente con delibera di Giunta comunale si prefigge di asportare per intero la copertura nelle sue parti di lattoneria, laterizio e lignee, procedendo successivamente a eseguire opere di muratura, di tamponamento e di livellamento dei punti di appoggio della nuova orditura primaria e secondaria in lamellare, mentre la restante parte degli elementi di struttura saranno in legno massiccio. L’intero intervento avverrà senza modificare la volumetria né la conformazione dell’immobile attuale, realizzando a regola d’arte la strutturazione della copertura al fine di garantirne la traspirabilità e isolazione, completando l’intervento con la posa di nuovi laterizi di tipo “rustico toscano” e di idonea lattoneria in ferro zincato. L’importo previsto per questo intervento a Carpeneda è di 46.332,00 euro e affidato alla ditta Lucchetta Michele. I lavori saranno eseguiti nel corso del primo semestre 2026. 

Soddisfazione dell’Amministrazione e un ringraziamento agli uffici comunali per l’importante lavoro svolto.